Ferito e congedato dal servizio militare durante la Prima guerra mondiale, Fleischmann viaggiò a lungo in Europa, dove fu influenzato dapprima dall’Espressionismo e da Franz Marc e successivamente dal Cubismo. Nel 1938 si trasferì in Francia, dedicandosi sempre più alla pittura astratta e lavorando al tempo stesso nel campo del design tessile e grafico. Nel 1944 il suo atelier fu completamente distrutto. Nel 1952 si trasferì negli Stati Uniti, dove proseguì la propria attività artistica e progettuale. Influenzato dall’Arte concreta, sviluppò un originale linguaggio geometrico nel quale le forme rigide venivano ammorbidite in composizioni ritmiche di linee ed elementi a L, come nelle Metamorphosen. Nel 1958 tornò in Europa per alcuni mesi e successivamente trascorse 16 mesi a Stoccarda, tra il 1963 e il 1964, dove sviluppò ulteriormente il proprio linguaggio geometrico e realizzò la serie Metamorphosen.