David Hillman ha contribuito a trasformare il design editoriale britannico attraverso il suo lavoro su quotidiani e riviste, ridefinendo il linguaggio visivo del giornalismo nella seconda metà del Novecento. Nato il 12 febbraio 1943 a Oxford, in Inghilterra, studiò alla London School of Printing and Graphic Arts dal 1959 al 1962, sotto la guida di Tom Eckersley. Iniziò la carriera a diciannove anni al Sunday Times Colour Magazine, diretto da Mark Boxer.
Nel 1968 fu nominato art director della rivista Nova e, due anni dopo, ne divenne vicedirettore. La rivista affrontava temi controversi attraverso immagini audaci e testi incisivi, affermando la reputazione di Hillman per un design anticonvenzionale e deciso. Nel 1977 gli fu affidato il progetto grafico di Le Matin de Paris, uno dei primi quotidiani realizzati con sistemi computerizzati. Nel 1978 entrò come socio in Pentagram, dove rimase per ventinove anni, fino al 2007.
Uno dei suoi progetti più noti fu il restyling del Guardian nel 1988, per il quale ideò una testata che combinava i caratteri ITC Garamond Italic e Helvetica Black. Curò inoltre il progetto editoriale del quotidiano e contribuì allo sviluppo delle sue sezioni. Al di fuori dell’editoria, realizzò programmi di identità visiva per Phaidon Press, Arup e le gallerie Tate, oltre a progettare francobolli per la Royal Mail.
Nel 1977 entrò nell’Alliance Graphique Internationale (AGI), di cui fu presidente per il Regno Unito dal 1996 al 2000 e presidente internazionale in seguito. Nel 1997 fu nominato Royal Designer for Industry e nel 2004 divenne Senior Fellowdel Royal College of Art. Nel 2012 D&AD lo riconobbe come il designer più premiato nella storia dell’organizzazione, con due Gold Award e sedici Silver Award.
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