MA-g
The Museum of Avant-garde

Ardengo Soffici

Italy (1878—1964)

Soffici si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di belle arti, prima di partire per Parigi nel 1900 in occasione dell’Esposizione universale. Rimase in Francia per sette anni, frequentando artisti come Braque, Picasso, Gris e Apollinaire. Tornato in Italia, si affermò come critico d’arte, occupandosi di Cubismo e organizzando nel 1910 una mostra sull’Impressionismo francese a Firenze, con una sala dedicata a Medardo Rosso. Inizialmente critico nei confronti del Futurismo, si avvicinò progressivamente al movimento, partecipando a esposizioni futuriste nel 1913. Fu inoltre redattore della rivista Lacerba. La sua ricerca pittorica coniugò principi futuristi con i colori smorzati e le forme analitiche del Cubismo. Durante la Prima guerra mondiale sperimentò la tipografia futurista nel volume BÏF§ZF+18. Simultaneità e chimismi lirici. Nel dopoguerra abbandonò la sperimentazione d’avanguardia per orientarsi verso una pittura più tradizionale e naturalistica, dedicata soprattutto al paesaggio.