Nato in Piemonte, si trasferì a Milano per lavorare come decoratore e muralista. Dopo le prime esperienze con il Divisionismo, nel 1910 firmò il Manifesto dei pittori futuristi e il Manifesto tecnico della pittura futurista. Fu fortemente influenzato dal Cubismo e interessato alla sinestesia; nel 1913 pubblicò il Manifesto dei suoni, rumori e odori. All’inizio della Prima guerra mondiale, i suoi interessi oscillavano tra il Futurismo e uno stile primitivo ispirato a Giotto e Uccello. Nel 1917 incontrò De Chirico, che influenzò la sua sperimentazione di interni enigmatici. Sviluppò presto una visione più naturalistica e una pennellata personale e distintiva, divenuta caratteristica della sua opera. Scrisse inoltre diversi articoli per L’Ambrosiano.