Durante la Prima guerra mondiale, Fried-Hardy Worm fu osservatore e allievo pilota presso una stazione aeronavale tedesca. Dopo la Rivoluzione di novembre fu incarcerato per sei mesi nel carcere berlinese di Moabit, dove condivise la cella con Karl Radek. Nel 1921 iniziò a lavorare per il quotidiano berlinese Freie Presse, diretto da Heinrich Wandt, e si dedicò all’editoria satirica. Pubblicò la rivista Harakiri, che ospitò contributi di Raoul Hausmann, Bertolt Brecht e altri autori, diresse in seguito Welt am Sonntag e fondò il cabaret dadaista Die rote Nachtigall. Dal 1931 al 1933 fu caporedattore del periodico satirico Die Ente e collaborò anche con il quotidiano del Partito comunista Die Rote Fahne. Costretto all’esilio nel 1933, si trasferì a Parigi e poi a Strasburgo. Dopo l’invasione tedesca della Francia nel 1940, fuggì a Londra, dove rimase fino al 1945; si stabilì quindi a Vienna, riprendendo l’attività giornalistica.