Nato nell’attuale Repubblica Ceca all’inizio del Novecento, Rössler iniziò la sua carriera a Praga, apprendendo tecniche di stampa quali i procedimenti all’olio, al bromolio e ai pigmenti. In questi primi anni cominciò a sviluppare un proprio stile fotografico, sperimentando con forme geometriche, riflessi luminosi e ombre. A metà degli anni Venti si trasferì a Parigi per approfondire la propria ricerca, e le sue fotografie furono pubblicate occasionalmente su riviste d’avanguardia. Dopo essere stato arrestato mentre fotografava una manifestazione di strada, fu imprigionato ed espulso dalla Francia nel 1935. Tornò a Praga e abbandonò in gran parte la ricerca artistica personale per concentrarsi sul proprio studio di ritrattistica. A metà degli anni Cinquanta riprese a sperimentare, realizzando fotomontaggi e composizioni geometriche fortemente contrastate. Chiamò alcune di queste opere Prizmata (prismi) e realizzò anche fotografie basate sulla solarizzazione e sulla pseudosolarizzazione (effetto Sabattier).