Dopo un primo periodo espressionista, Christian Schad si rifugiò a Zurigo durante la Prima guerra mondiale, dove entrò in contatto con Hans Arp, Hugo Ball e Tristan Tzara e si avvicinò al Dadaismo. Insieme a Walter Serner curò la rivista Sirius, per la quale realizzò xilografie. Nel 1917 si trasferì a Ginevra, dove sviluppò le Schadografie, fotogrammi realizzati su carta fotosensibile. In seguito visse a Roma, Napoli, Vienna e Berlino. Divenne uno dei principali esponenti della Nuova Oggettività.