Fortunato Depero nacque a Fondo, in Trentino, nel 1892. Studiò presso un istituto tecnico-artistico a Rovereto e nel 1913 si trasferì a Roma, dove conobbe Giacomo Balla e aderì al Futurismo. Nel 1915 firmò con Balla il manifesto Ricostruzione futurista dell’universo, che estendeva i principi futuristi agli oggetti d’uso e alle arti applicate. Nel 1919 tornò a Rovereto e fondò la Casa d’Arte Futurista, un laboratorio che produceva arazzi, mobili, giocattoli e materiali pubblicitari. Nel 1927 collaborò con l’editore Dinamo-Azari alla pubblicazione di Depero futurista, noto come Libro imbullonato per la sua particolare rilegatura con bulloni. Dal 1928 al 1930 visse a New York, dove lavorò nella grafica pubblicitaria, nell’illustrazione e nella scenografia teatrale, realizzando anche copertine per Vogue e Vanity Fair. Sviluppò una lunga collaborazione con Campari, progettando materiali pubblicitari e la celebre bottiglia del Campari Soda, entrata in produzione nel 1932. Rientrato in Italia, nel 1933 fondò e diresse la rivista futurista Dinamo Futurista.