Čapek iniziò la sua carriera come pittore cubista, per poi dedicarsi alla scrittura di opere teatrali e racconti insieme al fratello Karel. È inoltre ritenuto l’inventore della parola “robot”. Come autore e illustratore per l’infanzia realizzò Povídání o Pejskovi a Kočičce e lavorò come vignettista per il quotidiano di Praga Lidové noviny. Arrestato dalla Gestapo nel 1939, fu deportato in diversi campi di concentramento, dove compose le poesie raccolte postume in Básně z koncentračního tábora. Morì nel 1945, poco prima della liberazione del campo di Bergen-Belsen.