Nato a Bácsborsód, in Ungheria, nel 1895, László Moholy-Nagy studiò legge a Budapest prima di prestare servizio nell’esercito austro-ungarico durante la Prima guerra mondiale. Nel dopoguerra si dedicò all’arte ed espose a Budapest, Vienna e Berlino, dove entrò in contatto con Dada e Costruttivismo. Nel 1921 sposò Lucia Schulz, con la quale sperimentò la fotografia e i fotogrammi. Invitato da Walter Gropius, nel 1923 entrò al Bauhaus, dove insegnò nel corso preliminare e diresse il laboratorio di metallo. Collaborò con Gropius alla realizzazione di pubblicazioni didattiche. Tornato a Berlino, lavorò nella grafica pubblicitaria, nell’allestimento di mostre e nella scenografia teatrale, dedicandosi anche al cinema: nel 1930 realizzò A Lightplay: Black-White-Grey. Lasciò la Germania nel 1934 e si trasferì a Londra nel 1935, dove collaborò con György Kepes. Nel 1937 Gropius lo invitò a dirigere il New Bauhaus di Chicago. Dopo la chiusura della scuola, fondò nel 1939 la School of Design, poi divenuta Institute of Design. Continuò a sperimentare con la fotografia e il cinema fino alla morte, avvenuta a Chicago nel 1946. Il suo libro Vision in Motion fu pubblicato postumo nel 1947.