MA-g
The Museum of Avant-garde

Man Ray (Emmanuel Radnitzky)

USA (1890—1976)

Nato a Filadelfia e cresciuto a New York, Man Ray fu influenzato da Robert Henri, Max Weber e Adolf Wolff. Nel 1913 si trasferì a Ridgefield, nel New Jersey, dove dipinse in stile cubista, e strinse amicizia con Alfred Stieglitz, proprietario della galleria 291, che lo introdusse alla fotografia. Nel 1915 conobbe Marcel Duchamp, con cui instaurò un’amicizia duratura e collaborò alla diffusione del Dada negli Stati Uniti. Nel 1921 si trasferì a Parigi, dove conobbe, tra gli altri, James Joyce, Gertrude Stein e Jean Cocteau. Prese Lee Miller come assistente, che divenne sua musa e amante. Insieme sperimentarono la solarizzazione fotografica, mentre Man Ray sviluppò i rayographs, immagini ottenute senza macchina fotografica, disponendo oggetti direttamente sulla carta fotosensibile. Collaborò con Fernand Léger e Duchamp, diresse cortometraggi d’avanguardia e illustrò libri di Paul Éluard. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale tornò negli Stati Uniti, stabilendosi a Los Angeles fino al 1951, quando rientrò a Parigi, dove trascorse il resto della sua vita a Montparnasse. Nel 1963 pubblicò la propria autobiografia, Self Portrait, e continuò a dedicarsi alla pittura, alla fotografia e all’assemblaggio di oggetti fino alla morte, nel 1976.

Marcel Duchamp / Paul Éluard / Fernand Léger / Alfred Stieglitz