Govoni pubblicò la sua prima raccolta di poesie, Le fiale, all’età di 19 anni, sotto l’influenza di D’Annunzio. Dopo l’incontro con Marinetti, aderì al Futurismo e collaborò con Lacerba, La Voce e Poesia. Si trasferì a Milano e successivamente a Roma, dove ottenne un incarico presso il Ministero della Cultura Popolare e scrisse un poemetto in lode di Mussolini. Dopo la morte del figlio, si orientò verso uno stile più intimo ed elegiaco. Diresse inoltre la rivista letteraria Il Sestante Letterario.