Ilia Zdanevič, meglio noto come Iliazd, iniziò a frequentare fin da giovanissimo i circoli dell’avanguardia russa. Scrisse studi su Natalia Gončarova e Michail Larionov, oltre che su Filippo Tommaso Marinetti e il Futurismo italiano, affermandosi come importante teorico e promotore del Futurismo e dello Zaum. Durante la Prima guerra mondiale compose numerose poesie in stile Zaum e, insieme ad Aleksej Kručënych e ad altri artisti, partecipò al gruppo futurista 41°. Dopo aver lasciato la Georgia nel 1920, trascorse un anno a Costantinopoli prima di arrivare a Parigi nel 1921, dove entrò in stretto contatto con Tristan Tzara e altri protagonisti degli ambienti dadaista e surrealista. Nel 1923 ebbe un ruolo importante nell’organizzazione della Soirée du Cœur à Barbe al Théâtre Michel, per la quale realizzò anche la grafica tipografica e il manifesto. Continuò a scrivere e pubblicare, dedicandosi sempre più alla tipografia e alla realizzazione di libri d’artista. La sua attività successiva culminò in Poésie de mots inconnus, pubblicato nel 1949 con contributi di artisti come Jean Arp, Georges Braque, Marc Chagall, Alberto Giacometti, Fernand Léger, Henri Matisse, Joan Miró e Pablo Picasso.