René Magritte iniziò a dipingere nel 1915 e studiò all’Académie Royale des Beaux-Arts di Bruxelles. Dopo una prima fase influenzata dal Cubismo e dal Futurismo, si avvicinò al Surrealismo, ispirato dall’opera di Giorgio de Chirico. Nel 1927 si trasferì a Parigi, dove entrò in contatto con il gruppo di André Breton, per poi tornare a Bruxelles nel 1930 e riprendere l’attività pubblicitaria. Durante la Seconda guerra mondiale sviluppò una pittura più luminosa, nota come periodo Renoir, seguita dalla fase Vache, caratterizzata da colori accesi e immagini grottesche. Nel 1946 pubblicò Manifeste pour un Surréalisme en plein soleil, in contrasto con la linea di Breton. Insieme al fratello Paul e a Marcel Mariën si dedicò anche alla contraffazione di dipinti e banconote. La sua ricerca pittorica si concentrò sul rapporto tra realtà e rappresentazione, accostando oggetti quotidiani in contesti inattesi.