Nonostante una condizione congenita che interessava il braccio e la mano destra, Malfatti fu incoraggiata dalla madre a seguire la propria vocazione artistica fin dalla giovane età. Dopo aver studiato a Berlino e a Parigi, nel 1915 si trasferì a New York, dove, incoraggiata da Homer Boss, frequentò la Independent School of Art. Tornata in Brasile, espose opere che spaziavano dalle incisioni e dai disegni alla pittura e alla scultura, combinando elementi del Cubismo, dell’Espressionismo e del Futurismo in uno stile che suscitò forti reazioni nell’ambiente artistico brasiliano. Entrò in contatto con artisti come Di Cavalcanti, Oswald de Andrade e Mário de Andrade, collaborando a Klaxon, la pubblicazione d’arte moderna da lui curata. Dopo la borsa di studio quinquennale a Parigi raggiunse l’apice del successo e, negli anni Trenta, le sue opere furono esposte ampiamente in tutto il Sud America.