Arte concreta
Nata nel 1930 con un manifesto redatto da Theo van Doesburg, l’Arte Concreta assunse i principi e le ispirazioni di De Stijl e del Costruttivismo, rifiutando l’idea che l’arte debba servire la realtà e affermando che non possiede altro significato se non se stessa, come espresso nel manifesto Basis of Concrete Painting. Questo elemento di separazione tra l’oggetto rappresentato e la rappresentazione aprì la strada al movimento dell’Arte Concreta tra gli anni trenta e il 1960, anche grazie all’ex studente del Bauhaus Max Bill, che riprese le teorie di van Doesburg e ne applicò i principi in Europa e persino in Sud America, influenzando l’architettura e il design modernisti.