MA-g
The Museum of Avant-garde

Costruttivismo

Concepito da Vladimir Tatlin e Alexander Rodchenko intorno al 1915, il Costruttivismo fu profondamente legato ai processi di modernizzazione e allo sviluppo industriale della Russia. Si ispirava all’idea che un oggetto dovesse essere trattato come un tutto, risultato di un processo industriale, e che l’espressione artistica dovesse liberarsi da uno stile specifico per diventare intervento tecnico e organizzazione di elementi e materiali. Attraverso forme geometriche semplici, strumenti e materiali della vita quotidiana, il Costruttivismo sosteneva che l’arte dovesse innanzitutto essere costruita, sperimentando composizioni e collage, principi facilmente applicabili alla pittura, alla scultura e al design grafico e tessile. Nonostante il successo del movimento, il Costruttivismo venne soppresso in Russia, ma si diffuse in Europa grazie a Naum Gabo e Antoine Pevsner. Ambiva a essere più rilevante di qualsiasi altro movimento artistico, rappresentando l’ideologia comunista, allineandosi al ritmo serrato dell’ingegneria e dell’industria e concependo l’arte come un servizio rivolto alle masse.

Artisti

Josef Albers
Ellen Auerbach
István Beöthy (Etienne)
Henryk Berlewi
Sándor Bortnyik
Victor Brauner
Max Burchartz
Walter Dexel
Naum Gabo
Lajos Kassák
El Lissitzky (Lazar Markovich Lissitzky)
László Moholy-Nagy
Lyubov Popova
Alexander Rodchenko
Stéphane Roll
Paul Schuitema
Henryk Stażewski
Varvara Stepanova
Wladyslaw Strzeminski
Mieczysław Szczuka
Vladimir Tatlin
Solomon Telingater
Béla Uitz
Luigi Veronesi
Alexander Vesnin
Teresa Żarnowerówna