MA-g
The Museum of Avant-garde

Bauhaus

Fondato nel 1919, il movimento Bauhaus fu concepito da Walter Gropius per colmare la distanza tra arti figurative e arti applicate e, influenzato dal Costruttivismo, per celebrare modernismo e rilevanza sociale. Al centro della visione di Gropius vi era la scuola Bauhaus, aperta a Weimar e trasferita a Dessau nel 1923, con un programma unico e rivoluzionario che combinava corsi estetici, laboratori pratici ed esercizi di sperimentazione, concependo l’arte come un vero processo di ricerca. Tra i suoi protagonisti figuravano l’espressionista Johannes Itten, Wassily Kandinsky, Paul Klee, László Moholy‑Nagy, Lyonel Feininger, Oskar Schlemmer e Hannes Meyer, che succedette a Gropius. Costretta a chiudere nel 1932 dai nazisti, la scuola si trasferì a Berlino sotto la direzione di Mies van der Rohe, promotore dell’architettura funzionalista che rese il movimento noto come International Style. L’impatto del Bauhaus si irradiò per decenni attraverso i suoi esponenti più significativi: Josef Albers al Black Mountain College, Moholy‑Nagy alla School of Design poi Institute of Design di Chicago (il New Bauhaus) e Max Bill, che ne prolungò l’eredità fondando il movimento dell’Arte Concreta. In Germania la sua tradizione rimase viva anche grazie alla Hochschule für Gestaltung di Ulm.

Artisti

Josef Albers
Herbert Bayer
Max Bill
Irena Blühová
Sándor Bortnyik
Marianne Brandt
Max Burchartz
Paul Citroen
Edmund Collein
Erich Consemüller
Franz Ehrlich
Andreas Feininger
Lyonel Feininger
T. Lux Feininger
Werner David Feist
Ladislav Foltyn
Naum Gabo
Lotte Gerson-Collein
Walter Gropius
Albert Hennig
Florence Henri
Johannes Itten
Wassily Kandinsky
Paul Klee
Hannes Meyer
Lucia Moholy
László Moholy-Nagy
Farkas Molnár
Gyula Pap
Walter Peterhans
Enrico Prampolini
Gerrit Rietveld
Ludwig Mies van der Rohe
Hajo Rose
Willem Sandberg
Xanti Schawinsky
Oskar Schlemmer
Joost Schmidt
Jan Tschichold
Umbo (Otto Umbehr)
Moï Ver
Piet Zwart