Dada
Fondato nel 1916 da Hugo Ball ed Emmy Hennings, il movimento Dada nacque al Cabaret Voltaire di Zurigo. Scaturito dalla frustrazione per la Prima guerra mondiale e apertamente contrario al nazionalismo, alle convenzioni e alla classe borghese, il movimento sviluppò la necessità di infrangere ogni regola, dando vita al concetto di anti‑arte, che mirava a sovvertire l’arte convenzionale, incoraggiare la partecipazione del pubblico, l’irriverenza consapevole e le performance spontanee. La rivista Dada, avviata nel 1917, fu pubblicata inizialmente a Zurigo e successivamente a Parigi. Dal 1918 il movimento si diffuse in Germania, con Huelsenbeck, Höch, Grosz, Hausmann, Schwitters e Max Ernst, e negli Stati Uniti, con Picabia, Duchamp e Man Ray. Tra i suoi protagonisti, Tristan Tzara fu la figura guida e la mente teorica del movimento. Entro il 1921 il Dada si era ormai cristallizzato e confinato in una sorta di nuovo establishment artistico, e la sua eredità venne raccolta da André Breton, dando origine al Surrealismo.