MA-g
The Museum of Avant-garde

Espressionismo

Nato agli inizi del XX secolo, l’Espressionismo fu un movimento ampio e sfaccettato, sviluppatosi in diverse città della Germania e presto diffusosi in Europa. Il suo obiettivo principale era spostare il ruolo dell’arte dalla semplice rappresentazione di oggetti visivi o dalla riflessione sulla realtà all’espressione dei sentimenti interiori dell’artista e della sua percezione del mondo. Questo, unito alle diffuse ansie sociali dei primi decenni, portò l’Espressionismo a ricorrere spesso a colori audaci e contrastanti, pennellate decise e forme che suggerivano un senso implicito di movimento, come vortici o traiettorie dinamiche. Sotto la stessa denominazione espressionista vennero inclusi artisti come Kirchner, Kandinsky, Klee, Klimt, Kokoschka e Schiele. All’interno del movimento si formarono nel tempo diversi gruppi, tra cui Der Blaue Reiter e Die Brücke, e il suo impatto fu tale da generare negli anni ottanta una seconda ondata, il Neo‑Espressionismo. Molti altri movimenti furono in vario modo legati all’Espressionismo, tra cui la Neue Sachlichkeit o Nuova Oggettività, che rappresentò una reazione diretta, e l’Espressionismo astratto, che ne raccolse il senso di spiritualità e il valore dell’arte non rappresentativa.

Artisti

Max Beckmann
Marc Chagall
Walter Dexel
František Drtikol
Lyonel Feininger
Conrad Felixmüller
Adolf Fleischmann
Alberto Giacometti
Raoul Hausmann
Johannes Itten
Oskar Jespers
Wassily Kandinsky
Lajos Kassák
Ernst Ludwig Kirchner
Paul Klee
Oskar Kokoschka
Anita Malfatti
Amedeo Modigliani
Otto Möller
Emil Nolde
Heinrich Richter
Egon Schiele
Karl Schmidt-Rottluff