Cubismo
Nato nel 1907 a Parigi, il Cubismo rappresenta uno dei movimenti più dirompenti della storia dell’arte. La sua base teorica infranse tutte le convenzioni e i parametri artistici fino ad allora consolidati, proponendo un nuovo modo di guardare il mondo: non solo con gli occhi ma con la mente. I suoi primi protagonisti, Georges Braque e Pablo Picasso, lavorando nei loro studi adiacenti, usarono la sperimentazione artistica per introdurre prospettive differenti nelle loro opere e per de‑costruire la realtà tridimensionale in punti di vista e tonalità frammentati, pur mantenendo un approccio rappresentativo alla pittura. La stessa idea cubista analitica venne applicata al disegno e alla scultura. Un secondo periodo del Cubismo, tra il 1913 e gli anni venti, fu definito Cubismo sintetico e si caratterizzò per l’uso di colori vivaci e pattern che appiattivano le immagini, spesso attraverso collage. Tra gli altri membri di rilievo del movimento figuravano Robert Delaunay, Fernand Léger, Francis Picabia, il giovane Marcel Duchamp e Juan Gris.